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Hai Bisogno di maggiori chiarimenti?

consigli su come richiedere un prestito o un finanziamento

 

 

Cessione del quinto

 

 

Acquisti a rate

 

 

Mutui ipotecari

 

 

Informazioni Generali

 

QUALI SONO I REQUISITI NECESSARI PER RICHIEDERE UN FINANZIAMENTO?

R. I requisiti minimi sono l’aver compiuto 18 anni e poter dimostrare di avere un reddito sufficiente a rimborsare le rate. Anche in presenza di queste condizioni la banca o la finanziaria potrebbero non concedere il prestito. Questo può accadere per diversi motivi: per esempio la somma richiesta potrebbe essere eccessiva rispetto al reddito, oppure potrebbero esservi stati ritardi nel rimborso di altri finanziamenti etc. Sentirsi rifiutare un prestito non è certamente piacevole ma non è affatto da considerare un’offesa; anzi è meglio non ottenere un prestito che ottenerlo senza avere poi la capacità di restituirlo. Per questo, se sta pensando di chiedere un prestito è utile verificare se sarà in grado di pagare la rata; Monitorata (www.monitorata.it) la aiuterà a capire se entrate ed uscite mensili attuali sono sufficienti a far fronte agli impegni che va ad assumere.

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QUALI SONO I SISTEMI DI INFORMAZIONE CREDITIZIA CHE GESTICONO LE BANCHE DATI POSITIVE E NEGATIVE?

R. Ogni consumatore ha il diritto di accedere in ogni momento ai dati che lo riguardano, rivolgendosi ai sistemi di informazione creditizia. I principali sono: CRIF (www.crif.com), Consorzio Tutela Credito (http://www.ctconline.it) ed Experian (http://www.experian.it) o alla banca/finanziaria con cui intrattiene un rapporto. Se un consumatore richiede e ottiene un finanziamento, i suoi dati e quelli relativi al prestito che ha chiesto/ottenuto (es: importo, tipo di finanziamento, durata, puntualità o eventuale ritardo nel pagamento delle rate) vengono registrati e conservati per un certo periodo dai Sistemi di Informazioni Creditizie (SIC), ai quali hanno accesso banche e finanziarie. I SIC sono banche dati attraverso le quali gli istituti di credito condividono informazioni sui finanziamenti richiesti ed erogati ai loro clienti, esclusivamente per finalità collegate alla tutela del credito ed al contenimento dei rischi. I SIC non sono utili solo per le banche e le finanziarie ma svolgono una funzione fondamentale a beneficio di tutti quei consumatori (sono la stragrande maggioranza) che pagano puntualmente. Se un consumatore ha rimborsato senza ritardi le rate può infatti ottenere credito più rapidamente, senza che vengano richieste garanzie, a condizioni migliori. Inoltre conoscere la storia del consumatore permette di valutare meglio le richieste evitando così che vengano concessi prestiti che il consumatore potrebbe aver difficoltà a rimborsare.

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CHE COSTI DEVO SOSTENERE?

R. Il principale costo che il cliente deve sostenere è rappresentato dal tasso di interesse. Questo può essere fisso, se non varia per tutta la durata del finanziamento, oppure variabile, se muta in funzione delle condizioni di mercato. I due principali indicatori da valutare in sede di richiesta di un finanziamento sono il T.A.N. (Tasso Annuo Nominale, che rappresenta l’interesse annuo applicato ad un prestito, ossia il tasso di interesse sul credito che ci viene concesso) ed il T.A.E.G. (Tasso Annuo Effettivo Globale), ossia l’indicatore di costo complessivo, espresso in termini percentuali, comprensivo del tasso di interesse, delle spese accessorie incluse le commissioni, le imposte e tutti gli altri oneri. Non rientrano nel T.A.E.G. gli oneri di mora e le spese assicurative non obbligatorie. Attenzione: Il T.A.EG. è l’indicatore che permette di confrontare le offerte di finanziamento alternative, a patto che queste abbiano medesime caratteristiche in termini di importo, durata e modalità d’uso. E’ chiaro quindi che tanto più “ricco” è il servizio offerto (per esempio dal punto di vista della comodità di accesso per il cliente), tanto più il tasso potrà essere significativo. TEG (TASSO EFFETTIVO GLOBALE). Il TEG serve a determinare il tasso massimo che non può essere oltrepassato secondo quanto previsto dalla legge contro l'usura. L’insieme dei TEG rilevati per una categoria di operazioni costituisce il TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio). Il TEGM viene determinato ogni tre mesi rilevando i tassi praticati sul mercato, distinti per tipo di operazione e per classi di importo; vi è quindi un TEGM per i mutui a tasso variabile ed uno per i mutui a tasso fisso (solitamente assai basso), uno per le operazioni di credito finalizzato di importo inferiore a 5.000 euro, uno per quelle oltre 5.000 euro. I TEGM così ottenuti, maggiorati della metà (ossia TEGM x 1,5) costituiscono i cd "tassi soglia" superati i quali le operazione devono essere considerate usuraie. E' importante sapere che, benchè la formula matematica del TEG sia simile a quella del Taeg i due tassi possono essere diversi: per esempio la legge prevede che nel Taeg siano comprese le imposte e tasse che viceversa sono escluse dal TEG. Pertanto una operazione potrebbe avere una Taeg più alto rispetto al suo TEG (ed al limite superiore alla soglia) ed essere comunque legale. La misura del TEG medio (quindi ancora da maggiorare del 50%) può essere conosciuta in qualsiasi momento andando a questo link: http://www.bancaditalia.it/vigilanza/contrasto_usura/Tassi/Tegm

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CHE COS’E’ L’ISC? (Indicatore Sintetico di Costo)

R. In tutti i contratti diversi dal credito al consumo (mutui, apertura di credito in conto corrente etc.) al posto del TAEG si troverà l’indicatore ISC, calcolato in maniera del tutto analoga al TAEG.

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COSA SUCCEDE SE NON ARRIVANO I BOLLETTINI E SI SALTA UNO O PIU’ PAGAMENTI?

R. E’ consigliabile contattare subito l’ufficio Clienti della Banca/Società Finanziaria presso la quale si è acceso il finanziamento; si può comunque pagare la rata stabilita tramite bollettino postale in bianco intestandolo alla Banca/Società Finanziaria, indicando nella causale il numero della pratica che si trova sull’estratto conto. Bisogna porre la massima attenzione al puntuale rispetto delle scadenze, in caso di ritardato o mancato pagamento di una o più rate vi sono conseguenze importanti: gli interesse dovuti vengono maggiorati con l’applicazione di una mora; si rischia di essere segnati agli enti di tutela del credito che condividono l’informazione con l’intero sistema bancario e finanziario.

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>COSA SI DEVE FARE IN CASO DI VARIAZIONE DI INDIRIZZO?

R. E’ necessario inviare una comunicazione scritta all’ Ufficio Clienti della Banca/Società Finanziaria presso la quale si è acceso il finanziamento indicando, oltre al nuovo indirizzo, nome e cognome ed il numero di conto, che si trova sull’estratto conto o sui bollettini postali inviati in precedenza.

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Prestiti Personali

 

CHE COS'È UN PRESTITO PERSONALE?

R. Un prestito personale è una forma di finanziamento che l'istituto di credito concede direttamente al cliente. Prevede un piano di rimborso definito con rate quantificate sin dall'origine.

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COME POSSO RICHIEDERE UN PRESTITO PERSONALE SILF?

R. Puoi richiedere un prestito personale Silf rivolgendoti al Punto Silf più vicino. Per conoscere l'elenco dei Punti Silf consulta la sezione dedicata sul sito oppure chiama il numero 02.39.190.818.

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Cessioni del quinto

 

CHE COS'È LA CESSIONE DEL QUINTO?

R. La cessione del quinto è una soluzione di prestito personale riservata a tutti i lavoratori dipendenti e ai pensionati. Prevede che la rata mensile sia pari al massimo ad un quinto dello stipendio o della pensione.

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QUALI GARANZIE SI DEVONO PRESENTARE?

R. Non occorre presentare alcuna garanzia.

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PUÒ ESSERE RICHIESTA ANCHE DA UN LAVORATORE CON CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO?

R. Si. In questo caso la durata del prestito non può superare quella del contratto di lavoro.

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QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA PRESTITO PERSONALE E CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO?

R.Le principali differenze sono:

  • l'importo della rata: nel caso della cessione del quinto, è pari al massimo ad un quinto dello stipendio o della pensione; nel caso del prestito personale, è in funzione dell'importo concesso e della durata;
  • la modalità di rimborso: con la cessione del quinto, ogni mese, la rata viene detratta dallo stipendio o dalla pensione direttamente dall'azienda o dall'Ente Pensionistico; con il prestito personale, la rata può essere addebitata sul conto corrente o versata direttamente dal titolare tramite bollettino postale;
  • importo erogabile: il cliente che richiede un prestito personale può ottenere una somma fino a 30.000 euro. L'importo ottenibile con la cessione del quinto dipende dallo stipendio o dalla pensione percepita e può essere anche superiore a 30.000 euro.

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E' PREVISTA UNA COPERTURA ASSICURATIVA?

R. Per legge, è obbligatorio sottoscrivere una polizza a copertura del credito, che interviene in caso di decesso o perdita involontaria dell'impiego con estinzione del debito residuo. Nel secondo caso, il titolare del finanziamento deve restituire la somma anticipata dalla compagnia di assicurazione nel momento in cui cessa lo stato di disoccupazione.

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COME POSSO RICHIEDERE LA CESSIONE DEL QUINTO?

R. Per richiedere la cessione del quinto puoi rivolgerti al Punto Silf più vicino.

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Acquisti a rate

 

QUAL È LA DIFFERENZA TRA IL CREDITO FINALIZZATO E UN PRESTITO PERSONALE?

R. Il credito finalizzato è un finanziamento di importo determinato che prevede un piano di rimborso definito e con rate quantificate sin dall'origine. Viene sottoscritto presso un punto vendita convenzionato con Silf. Il prestito personale ha in comune con il credito finalizzato la struttura del piano di ammortamento che, anche in questo caso, prevede rate di importo e tasso fisso stabiliti al momento dell'apertura del contratto. A differenza del credito finalizzato, il prestito personale viene concesso direttamente al cliente che ne fa richiesta.

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COSA DEVO FARE PER USUFRUIRE DI UN FINANZIAMENTO SILF?

R. Il finanziamento viene erogato in occasione dell'acquisto di un bene presso uno dei nostri punti vendita convenzionati.

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COME FACCIO A CONOSCERE I NEGOZI CONVENZIONATI CON SILF?

R. Chiama l’agenzia più vicina a te.

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QUALI SONO LE MODALITÀ DI PAGAMENTO PREVISTE?

R. Le tipologie di rimborso sono differenti a seconda dei prodotti. In particolare i pagamenti possono essere effettuati tramite bollettini postali o domiciliazioni su conto corrente bancario (R.I.D.)

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Mutui ipotecari

 

COME POSSO FINANZIARE L'ACQUISTO DELLA MIA CASA?

R. Quando si desidera finanziare l'acquisto di un immobile (1^ o 2^ casa), bisogna considerare la sottoscrizione di un “credito fondiario”, ossia di un prestito che in generale si estende su un periodo di tempo medio-lungo (fino a 40 anni), per un importo pari al massimo all'80% del valore dell'immobile, garantito da un'ipoteca di 1° grado (generalmente sullo stesso immobile oggetto dell'acquisto) e che prevede un rimborso rateale.

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COME FACCIO A CAPIRE QUANTO COSTA?

R. 1) Tasso di interesse: L'interesse è il prezzo che si paga per l'uso del capitale richiesto in prestito. Viene determinato sulla base dei tassi del mercato monetario/finanziario che diventano i tassi di riferimento ai quali viene aggiunta una percentuale (spread). Per il tasso variabile, il tasso di riferimento è l'EURIBOR (Euro Interbank Offered Rate) Per il tasso fisso, il tasso di riferimento è l'IRS (Euro Interest Rate Swap).
2) ISC (TAEG): Il costo totale effettivo di un mutuo è rilevabile dall'ISC. Tale indicatore considera non solo gli interessi sul capitale ma anche le spese iniziali e le spese di gestione (non sono comprese le spese notarili e l'imposta sostituiva). Infatti, oltre alle spese per interessi vanno considerate anche le spese di istruttoria, le spese di perizia e i costi assicurativi(se obbligatoria come l'assicurazione scoppio e incendio).

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CHE TIPO DI MUTUO MI CONVIENE SCEGLIERE?

R. La tipologia di mutuo viene determinata in base alle modalità di applicazione del tasso di interesse, due tra le più diffuse sono le seguenti:

  • Mutui a tasso fisso: non c'è variabilità della rata per tutta la durata del mutuo. Dà più sicurezza ma generalmente costa di più di un mutuo a tasso variabile.
  • Mutui a tasso variabile: la rata varia in relazione all'andamento del parametro di riferimento (EURIBOR) e consente di seguire l'andamento del mercato.

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CHE GARANZIE SERVONO?

R. La garanzia principale in un contratto di mutuo è l'ipoteca di 1° grado sull'immobile da acquistare. Il bene rimane in godimento del proprietario e la banca può tutelarsi contro il pericolo di insolvenza da parte del debitore. L'ipoteca si costituisce mediante iscrizione in pubblici registri per un valore superiore al finanziamento erogato (tra il 150% e il 200%). Dopo 20 anni, l'ipoteca decade automaticamente e nel caso di mutui con durate superiori occorre accendere nuovamente ipoteca per la durata residua.

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DI QUALI AGEVOLAZIONI POSSO USUFRUIRE?

R. Si possono detrarre dall'imposta sul reddito gli interessi passivi pagati per un mutuo ipotecario per l'acquisto dell'abitazione principale alle seguenti condizioni:

  • che l'immobile sia stato destinato ad abitazione principale entro 12 mesi dall'acquisto;
  • l'acquisto sia avvenuto nei dodici mesi antecedenti o successivi alla stipulazione del mutuo.

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COSA SIGNIFICA SOSTITUIRE IL MUTUO?

R. Praticamente “trasferire” il proprio mutuo da una banca ad un'altra e modificare, a seconda delle esigenze: il tipo di tasso (fisso, variabile o misto), la durata del mutuo o abbassare il peso degli interessi sulle rate riducendo il costo del debito.

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QUALI ELEMENTI DEVO CONSIDERARE PER VALUTARE LA SOSTITUZIONE DEL MUTUO?

R. Di seguito una sintetica presentazione degli elementi che influiscono sulla “convenienza” del proprio mutuo e che permettono di valutare se sostituirlo con un altro.

  • Euribor e Irs: le variazioni di questi indici influenzano il livello dei tassi variabili e fissi, e quindi l'importo delle rate che si pagheranno. A seconda del momento di mercato, i valori di questi indici possono, ad esempio, rendere conveniente un passaggio da un tasso variabile ad un fisso, o viceversa.
  • Spread: sommato all'Euribor o all'Irs definisce il tasso d'interesse finale del mutuo. Uno spread più basso può ridurre l'importo delle rate e la spesa per interessi passivi.
  • Durata: modificare la durata del mutuo permette di modificare anche l'importo delle rate e degli interessi passivi. Allungando la durata si riduce l'importo delle singole rate, anche se complessivamente si pagheranno più interessi. Riducendola, le rate aumenteranno ma si pagherà un totale interessi minore e si estinguerà prima il mutuo.
  • Spese: ogni mutuo ed ogni banca prevedono voci di spesa aggiuntive. La possibilità di ridurle o eliminarle influisce sul costo complessivo del mutuo.
  • Importo: nel modificare o sostituire il proprio mutuo si può intervenire anche sull'importo da rimborsare. Restituendo anticipatamente una parte del capitale, le rate residue e la spesa per interessi saranno più basse.
  • Importo: nel modificare o sostituire il proprio mutuo si può intervenire anche sull'importo da rimborsare. Restituendo anticipatamente una parte del capitale, le rate residue e la spesa per interessi saranno più basse. Si ha talvolta anche la possibilità di richiedere della liquidità aggiuntiva rispetto al capitale residuo. In questo caso si avrà a disposizione una somma, anche ingente, per le proprie esigenze di spesa, con il vantaggio di pagarla al costo di un mutuo, in genere meno costoso rispetto ad un'altra forma di finanziamento.

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COME POSSO CAMBIARE IL MIO MUTUO?

R. Per migliorare la situazione del proprio mutuo, una soluzione può essere la rinegoziazione, ovvero vengono rinegoziati i parametri del mutuo con la stessa banca che ha erogato il mutuo. L'alternativa percorribile è quella della sostituzione del mutuo. Con la rinegoziazione, può essere difficoltoso ottenere modifiche adeguate alle proprie esigenze o in linea con le migliori condizioni di mercato del momento. Con il mutuo di sostituzione si stipula un nuovo mutuo con una nuova banca. Il capitale ottenuto viene utilizzato per estinguere il vecchio mutuo con la vecchia banca e sarà necessario un nuovo atto di mutuo. L'ipoteca sull'immobile a favore della vecchia banca viene cancellata e ne viene iscritta una nuova a favore della nuova banca.

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CHE COS'È IL MUTUO DI CONSOLIDAMENTO DEL DEBITO?

R. Il mutuo di consolidamento del debito è un'operazione che consente di sostituire il finanziamento o i finanziamenti in corso con un unico prestito. Il titolare versa quindi un'unica rata al mese inferiore alla somma delle rate preesistenti all'operazione.

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E SE HO BISOGNO DI ALTRO DENARO?

R. E' possibile richiedere una somma aggiuntiva per effettuare nuove spese. La liquidità che verrà accordata dipenderà dalla tipologia del prodotto scelto.

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COSA DEVO FARE?

R. Nulla. Ci occuperemo noi di estinguere i vecchi debiti, anche quelli sottoscritti con altre società finanziarie o istituti di credito e di aprire il nuovo contratto, sotto forma di prestito personale o di cessione del quinto, o istruire la pratica per accendere il nuovo mutuo in caso di Mutuo di Consolidamento.

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ANCHE PER IL CONSOLIDAMENTO DEL DEBITO SONO PREVISTE DELLE COPERTURE ASSICURATIVE?

R. Si, sono previste le medesime coperture assicurative del prestito personale, della cessione del quinto dello stipendio e del mutuo consolidamento debiti a seconda del prodotto scelto.

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CHE COS'È IL MUTUO PER LIQUIDITÀ?

R. Con questa formula, chi è proprietario di un immobile ad uso residenziale, può ottenere il finanziamento di un importo di capitale da utilizzare per la realizzazione dei propri desideri e progetti mettendo a garanzia la propria abitazione. Il proprietario ha così la possibilità di "valorizzare" la casa di sua proprietà ottenendo un importo legato al valore stesso dell'immobile per soddisfare le proprie esigenze di spesa con nuova liquidità.

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